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venerdì 9 ottobre 2020

Appello ai Templari

09 Ottobre 2005- APPELLO AI TEMPLARI SPARSI NEL MONDO. RICONSACRATA LA BANDIERA "Baussant”.
Si è svolta sabato presso il Castello Macchiaroli a Teggiano (SA) la cerimonia d’investitura di nuovi Cavalieri templari da parte del Supremus Civilis et Militari Ordo Templi Hierosolymitani- SCMOTH 1804 OSMTJ – Ordine dei Cavalieri Templari Internazionali Ong. 
Al grido "Valcento", il Magnum Magister +++ Frater Roberto Amato Johannes , con l’aiuto dei fratelli ++ Claudio e ++ Rosario Nicola Luisi del Magnum Magisterium, ha riconsacrato la “bandiera di guerra templare”. Ritualità interrotta il 14 settembre 1307. Il "Baussant", il vessillo bianco e nero dell'Ordine del Tempio. 
Al termine l’appello ai circuiti internazionali templari: OSMTH Portoghese,  OSMTH USA –Scozia e  Gran Priorati autonomi . 
“L’attuale, devastante sconvolgimento socio- politico in Medio Oriente, immerso in un clima di brutale conflitto, induce alla riflessione che negli Statuti degli Organismi Templari si annoverano, tra gli scopi principali, il diritto all’esistenza dei Cristiani e la libertà di professare la fede in Cristo e la difesa della Pace come valore supremo dell’Umanità. Alla luce di quanto sta accadendo, dunque, appare opportuno e urgente costituire un Osservatorio Internazionale Templare per la Pace, un Tavolo comune per fornire supporto, consiglio e solidarietà alle popolazioni e alle nazioni sofferenti il dramma della guerra e dell’infame pulizia etnica. Si attendono le adesioni dei singoli Organismi templari, ovunque nel mondo, per la comune difesa dei valori inestinguibili dell’Uomo di fronte alla spietata violenza imperante in luoghi così ricchi di storia e sapienza. Gerusalemme torni ad essere luogo di pace e d’incontro tra le religioni.” 
Donami coraggio oh Signore... 
Perchè sono il tuo servo...
 E infondimi forza in battaglia...
 Affinché io disperda i tuoi nemici... 
Come polvere nel soffio del vento. 
Amen.

Appeal to the Templars scattered throughout the world . Reconsecration of the “Baussant” flag.
The Accolade ceremony of the new Knights Templars has been celebrated at Macchiaroli Castle in Teggiano (SA) by the Supremus Civilis et Militari Ordo Templi Hierosolymitani SCMOTH 1804 OSMTJ - International Order of the Knights Templars Ong. 
On the cry of “Valcento”, Magnum Magister +++ Frater Roberto Amato Johannes , with the help of brothers ++ Claudio and ++ Rosario Nicola Luisi  of the Magnum Magisterim, has reconsecrated the “war templar flag”. A ritual that was interrupted on 14th september 1307. The “Baussant”, the white and black banner of the Order of the Temple. 
At the end, the appeal to the international templar network: OSMTH Portuguese, OSMTH USA, and Independent Grand Priories.
“The current, disastrous social and political unrest in Middle East, immersed in an atmosphere of brutal conflict, leads one to think that the Charters of the Templar  Organizations includes, among the principal aims,  the right to existence of the Christians and the freedom of professing the faith in Christ and the defence of Peace as supreme value of Humanity. 
Therefore, Considering what is happening, it is appropriate and urgent to build an International Templar Observatory for Peace, a common Table to do support, advice and solidarity  to people and nations that live the tragedy of war and of the infamous ethnic cleanliness. We await for the acceptances of the single Templar Organizations, anywhere in the World, for the common defense of the inextinguishable values of Man in front of the  cruel violence dominating places so much rich in history and erudition. May Jerusalem become again a place of peace and meeting among the different beliefs. 

"Grant me courage, oh Lord,
For I am thy servant,
and gird me with strength onto battle,
that I may crush thine enemies,
as dust before the wind,
Amen.”

Appel aux chevaliers de l'ordre des Templiers dispersés dans le monde. Drapeau reconsacré.

Samedi dernier, la cérimonie d'initiation des chevaliers de l'ordre des Templiers a eu lieu au château Macchiaroli à Teggiano(SA) par le Supremus Civilis et Militaire Ordo Templi Hierosolymitani- SCMOTH OSMTJ 1804 - Chevaliers de l'Ordre International des Templiers Ong.
Au cri du "Valcento", le Magnum Magister Frater +++ Roberto Amato, avec l'aide des Frères ++ Claudio et ++ Rosario Nicholas Luisi Magnum Magisterium, a inauguré de nouveau le «drapeau de la guerre des templiers ». Un rituel qui a été interrompu le 14 Septembre 1307. Le "Baussant", le drapeau noir et blanc du Temple.
A la fin, l'appel aux  circuits internationaux: OSMTH portugais et OSMTH Etats-Unis - Ecosse et Grand Prieurés autonome.
"La perturbation actuelle, dévastatrice socio-politique du Moyen-Orient, immergé dans une atmosphère de conflit brutal, reconduit à l'examen dans les statuts des organismes de l'ordre des Templiers. Parmi les principaux objectifs, le droit à l'existence des chrétiens et la liberté de professer la foi en Christ et la défense de la paix comme valeur suprême de l'humanité. D'après ce qu'il est en train de se passer, par conséquent, il est approprié et urgent de faire un Observatoire international des Templiers pour la paix, une table commune pour fournir un soutien, des conseils et de la solidarité aux peuples et aux nations qui souffrent du drame de la guerre et du nettoyage ethnique infâme. Nous attendons la participation des membres des organismes de l'ordre des Templiers , partout dans le monde, pour la défense commune des valeurs inextinguible de l'homme en face de la violence impitoyable régnant sur les lieux si riches de l'histoire et de la sagesse. Jérusalem sois une fois de plus un lieu de paix et de rencontre entre les religions. 
"Donne-moi le courage, ô Seigneur ... 
car je suis ton serviteur ... 
Et donne moi la force dans la bataille ..
afin que je disperse vos ennemis ... 
Comme poussière au vent. 
Amen.

mercoledì 29 luglio 2020

Italia. Accordo Scmoth 1804 Osmtj, SOTI




Con la fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le più stridenti discordie in una bellissima sinfonia di fratellanza...  T.F.A

Fr. ++ Rosario Nicola Luisi
Gran Priore Magistrale Italia
Scmoth 1804 Osmtj

giovedì 23 luglio 2020

Italia.Caggiano

Da al Seggio.                                                          Investiti sei nuovo Cavalieri e Dame Templari

Fine settimana intenso per i Cavalieri Templari dell’ordine dello S.C.M.O.T.H. 1804 O.S.M.T.J  . che hanno dato vita ad una suggestiva cerimonia di investitura di 6 nuovi Cavalieri e Dame alcuni dei quali provenienti della Commanderia Romana “Nostra Signora di Sion” guidati dalla Commander Sorella Rosalba Esposito e i Cavalieri della Commanderia Cosilinum con il Commander Rosario Nicola Luisi da Sala Consilina i confratelli si sono riuniti a Caggiano presso il castello Normanno del Guiscardo sede della Commanderia “Mansio Sant’Agata “retta dal Commander Antonio Carannante .

il Rito è stato celebrato dalla Massima carica dell’Ordine il Magnum Magister Don Roberto Amato la ricca cerimonia di investitura si è svolta alla presenza anche di Sindaci ed amministratori locali tra cui il primo cittadino di Caggiamo Dr Modesto Lamattina accompagnato dal Vice Sindaco Dr Pasquale Lamattina il Presidente del Parco già Sindaco del comune di Sassano Dr Tommaso Pellegrino il Vice Sindaco di Sala Consilina Dr Gelsomina Lombardi ed il l Sindaco di Sant'Angelo Le Fratte Michele Laurino la cui presenza è stata anche occasione per suggellare il legame tra i territori Campani e quelli Lucani in vista dell’imminente istituzione di una nuova Sede Templare che verrà ospitata dal  Comune di Sant'Angelo Le Fratte.

Tutti gli amministratori presenti alla Solenne Cerimonia sono stati insigniti del Titolo Di Cavaliere Onorario

Durante la cerimonia è arrivato il saluto dai fratelli Statunitensi portato dal Fratello Pompeo Mangieri in qualità di Legatus Magistralis per gli Stati Uniti d’America . 

Anche Il fine settimana è stato di grande interesse non soltanto per la condivisione del Solenne momento, ma anche perché, i tanti ospiti, hanno potuto godere delle bellezze del Vallo di Diano.

Tra questi in particolare la Principessa Conny Caracciolo, Dama dell'Ordine e la nota giornalista di Rai News 24 Josephine Alessio che, insieme ai cavalieri della commanderia Nostra Signora di Sion di Roma, hanno potuto visitare in tutta la sua magnificenza, la Certosa di San Lorenzo a Padula, la storica residenza del Castello del Guiscardo di Caggiano e il suggestivo borgo di Sant'Angelo Le Fratte. Dopo la cerimonia di investitura di domenica mattina un pranzo conviviale ha allietato la giornata ed ha permesso ai tanti presenti di trascorrere ancora ore di serenità e condivisione di idee e progetti auspicabilmente portatori di lustro e benessere per i territori toccati dall’opera dei Cavalieri Templari dell’ordine dello S.C.M.O.T.H. 1804 O.S.M.T.J  .

Patricia Luongo 






martedì 21 luglio 2020

https://www.unotvweb.it/unonews/attualita/54-attualita/26765-caggiano-domenica-scorsa-investitura-di-6-nuovi-cavalieri-e-dame.html?fbclid=IwAR10fCYmtc79-bs-S9u9ewJYy56d0QJvoxxvKkaPMVNtg542i_YZzX7B1vE

Fine settimana intenso per i Cavalieri Templari valdianesi con la domenica dedicata ad accogliere 6 nuovi cavalieri la cui investitura ufficiale è avvenuta in una suggestiva location quale può essere il centro storico di Caggiano ed in particolare la parte esterna del Castello del Guiscardo, sede della Commanderia Manzio Sant'Agata Caggiano. La cerimonia di investitura è stata indetta in unità con la Commanderia Nostra Signora di Sion di Roma i cui cavalieri hanno partecipato alla suggestiva cerimonia di investitura alla presenza del Gran Maestro dell'Ordine Roberto Amato. 

Alla presenza dei Commander delle due Commanderie del S.C.M.O.T.H 1804 OSMTJ Antonio Carrannate, per la commanderia Manzio Sant'Agata di Caggiano e Rosanna Esposito per la Commanderia Nostra Signora di Sion, nella mattinata di domenica si è tenuta la ricca cerimonia di investitura alla presenza anche di sindaci ed amministratori locali tra cui anche il primo cittadino di Caggiamo Modesto Lamattina che è stato insignito del titolo di Cavaliere Onorario. Titolo riconosciuto anche ad altri amministratori del territorio presenti. Tra questi, in particolare la presenza del Sindaco di Sant'Angelo Le Fratte Michele Laurino, comune in cui, a breve, sorgerà una nuova Precettoria ossia una nuova sede dell'Ordine che potrà essere riferimento per i cavalieri templari del territorio e quanti, nel tempo vorranno essere parte dell'ordine. 

La presenza del sindaco di Sant'Angelo Le Fratte è stata anche occasione per suggellare un legame tra i territori della parte a sud della Campania e di parte della Lucania. A officiare la cerimonia accanto al Gran Maestro dell'Ordine Roberto Amato il Gran Cancelliere Rosario Nicola Luisi. Durante la cerimonia è anche arrivato il saluto dai fratelli degli Stati Uniti da parte Legatus Magistralis Pompeo Mangieri. Il fine settimana è stato però di grande interesse non soltanto per la condivisione del momento di investitura dei nuovo cavalieri e dame che, da domenica scorsa, sono parte dell'ordine, ma anche perché, i tanti ospiti, hanno potuto godere delle bellezze del Vallo di Diano. 

Tra questi in particolare la Principessa Conny Caracciolo, Dama dell'Ordine che, insieme ai cavalieri della commanderia di Nostra Signora di Sion di Roma, ha potuto visitare in tutta la sua magnificenza, la Certosa di San Lorenzo a Padula, la storica residenza del Castello del Guiscardo di Caggiano e il suggestivo borgo di Sant'Angelo Le Fratte. Dopo la cerimonia di investitura di domenica mattina un pranzo conviviale ha allietato la giornata ed ha permesso ai tanti presenti di trascorrere ancora ore di serenità e condivisione di idee e progetti.

Anna Maria CAVA

giovedì 9 luglio 2020

SALA CONSILINA – PADULA, IL SACRO ORDINE DEI CAVALIERI TEMPLARI CONSEGNA GLI ULTIMI TABLET

https://targatosa.it/2020/07/08/sala-consilina-padula-il-sacro-ordine-dei-cavalieri-templari-consegna-gli-ultimi-tablet/

Si è conclusa martedì 6 luglio con la consegna a Padula, l’iniziativa avviata alcuni mesi fa dal Sacro Ordine dei Cavalieri Templari Scmoth 1804 Osmtj, attraverso una raccolta fondi avviata nell’abito de progetto “La Crociata dalla Solidarietà”, ha voluto acquistare utili strumenti per i bambini appartenenti a famiglie bisognose del territorio che, a causa delle nuove modalità di didattica a distanza, non hanno potuto seguire le lezioni o, comunque, hanno dovuto richiedere l’utilizzo di apparecchiature in dotazione delle proprie scuole per poter seguire le attività scolastiche. Una lunga maratona che ha visto i cavalieri impegnati a girare l’intera area di riferimento dell’ordine per donare gli importanti strumenti raggiungendo territori degli Alburni e del Vallo di Diano.

Ultimi comuni a ricevere i doni sono stati i comuni di Sala Consilina e Padula, rispettivamente sabato 4 luglio e lunedì mattina. In entrambi i casi i Cavalieri guidati dal Gran Cancelliere dell’Ordine Rosario Nicola Luisi hanno consegnato nelle mani dei sindaci Francesco Cavallone per Sala Consilina e Paolo Imparato a Padula, un nuovo tablet destinato ad un bambino bisognoso del comune. Per tutelare l’anonimato, infatti, i cavalieri hanno voluto consegnare i preziosi strumenti direttamente ai primi cittadini che hanno una maggiore coscienza anche delle problematicità che persistono in talune famiglie su territorio. A tal proposito il sindaco di Padula ha annunciato che, per la consegna, provvederà ad emettere un bando pubblico al fine di garantire la totale trasparenza garantendo però il rispetto della privacy delle famiglie. Grazie quindi alla generosità dei cavalieri italiani ed anche esteri, essendo l’ordine un sodalizio millenario internazionale, è stato possibile acquistare e donare 13 tablet che sono stati consegnati, nel corso delle settimane ai sindaci di diversi comuni e precisamente ai primi cittadini di Sala Consilina, Padula, Monte San Giacomo, Caggiano, Sassano, Sant’Angelo Le Fratte, Roscigno e 6 alla Diocesi di Teggiano Policastro con la consegna avvenuta nelle mani del Vescovo Mons. Antonio De Luca. Un gesto significativo per i Cavalieri del Sacro Ordine dei Templari che hanno così voluto contribuire a sostenere quanti, in questo periodo di emergenza Covid, hanno dovuto fare i conti con difficoltà persistenti che hanno danneggiato una condizione già particolarmente precaria. Un gesto che racconta il senso di solidarietà e vicinanza alle comunità dei cavalieri…


domenica 5 luglio 2020

Italia.Fratello Luigi Danesin

Nel tardo pomeriggio di ieri è ritornato nel cuore del Padre il Fratello Onorario Cavaliere Luigi Danesin. Lo Scmoth 1804 Osmtj Osserverà tre giorni di preghiera per il Fratello. NnDnn.

domenica 28 giugno 2020

Italia.Crociata della Solidarietà

AL SEGGIO ripropone.














L'articolo è stato pubblicato il 22 giugno scorso.

L'Ordine dei Cavalieri Templari a Teggiano in nome della solidarietà

TEGGIANO -Nel pomeriggio di sabato 20 Giugno presso la sede Vescovile di Teggiano S.E.R.  Monsignor Antonio De Luca Vescovo della diocesi Teggiano/Policastro accompagnato da Don Martino De Pasquale Direttore della Caritas Diocesana ha accolto l'Ordine Internazionale dei Cavalieri Templari  dello S.C.M.O.T.H. 1804 O.S.M.T.J manifestando ancora una volta il suo amorevole impegno verso coloro che vivono con disagio questo particolare momento non esitando ad accollarsi l’onere di individuare i bambini destinatari dei sei Tablet donati dall’Ordine Internazionale dei cavalieri templari  dello S.C.M.O.T.H. 1804 O.S.M.T.J,  alcuni dei quali sono stati ritirati dai beneficiati nel corso del suggestivo incontro a rappresentare il benefico Ordine oltre a i numerosi Cavalieri e Dame il Fratello Giuseppe Zozzaro Commander della sede Templare di Teggiano che ha condotto i lavori alla presenza del Sindaco di Teggiano Michele Di Candia che ha accolto con favore l’ennesima tappa della Nuova Crociata della solidarietà.

 Patricia Luongo

domenica 2 febbraio 2020

DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE

PREFAZIONE

La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato l’universo, le creature e tutti gli esseri umani – uguali per la Sua Misericordia –, il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l’universo e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere. 

Partendo da questo valore trascendente, in diversi incontri dominati da un’atmosfera di fratellanza e amicizia, abbiamo condiviso le gioie, le tristezze e i problemi del mondo contemporaneo, al livello del progresso scientifico e tecnico, delle conquiste terapeutiche, dell’era digitale, dei mass media, delle comunicazioni; al livello della povertà, delle guerre e delle afflizioni di tanti fratelli e sorelle in diverse parti del mondo, a causa della corsa agli armamenti, delle ingiustizie sociali, della corruzione, delle disuguaglianze, del degrado morale, del terrorismo, della discriminazione, dell’estremismo e di tanti altri motivi. 

Da questi fraterni e sinceri confronti, che abbiamo avuto, e dall’incontro pieno di speranza in un futuro luminoso per tutti gli esseri umani, è nata l’idea di questo »Documento sulla Fratellanza Umana « . Un documento ragionato con sincerità e serietà per essere una dichiarazione comune di buone e leali volontà, tale da invitare tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme, affinché esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli.

 

DOCUMENTO

In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace.

In nome dell’innocente anima umana che Dio ha proibito di uccidere, affermando che chiunque uccide una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità e chiunque ne salva una è come se avesse salvato l’umanità intera. 

In nome dei poveri, dei miseri, dei bisognosi e degli emarginati che Dio ha comandato di soccorrere come un dovere richiesto a tutti gli uomini e in particolar modo a ogni uomo facoltoso e benestante.

In nome degli orfani, delle vedove, dei rifugiati e degli esiliati dalle loro dimore e dai loro paesi; di tutte le vittime delle guerre, delle persecuzioni e delle ingiustizie; dei deboli, di quanti vivono nella paura, dei prigionieri di guerra e dei torturati in qualsiasi parte del mondo, senza distinzione alcuna.

In nome dei popoli che hanno perso la sicurezza, la pace e la comune convivenza, divenendo vittime delle distruzioni, delle rovine e delle guerre.

In nome della» fratellanza umana «che abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali.

In nome di questa fratellanza lacerata dalle politiche di integralismo e divisione e dai sistemi di guadagno smodato e dalle tendenze ideologiche odiose, che manipolano le azioni e i destini degli uomini.

In nome della libertà, che Dio ha donato a tutti gli esseri umani, creandoli liberi e distinguendoli con essa.

In nome della giustizia e della misericordia, fondamenti della prosperità e cardini della fede.

In nome di tutte le persone di buona volontà, presenti in ogni angolo della terra.

In nome di Dio e di tutto questo, Al-Azhar al-Sharif – con i musulmani d’Oriente e d’Occidente –, insieme alla Chiesa Cattolica – con i cattolici d’Oriente e d’Occidente –, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.

Noi – credenti in Dio, nell’incontro finale con Lui e nel Suo Giudizio –, partendo dalla nostra responsabilità religiosa e morale, e attraverso questo Documento, chiediamo a noi stessi e ai Leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell’economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace; di intervenire, quanto prima possibile, per fermare lo spargimento di sangue innocente, e di porre fine alle guerre, ai conflitti, al degrado ambientale e al declino culturale e morale che il mondo attualmente vive.

Ci rivolgiamo agli intellettuali, ai filosofi, agli uomini di religione, agli artisti, agli operatori dei media e agli uomini di cultura in ogni parte del mondo, affinché riscoprano i valori della pace, della giustizia, del bene, della bellezza, della fratellanza umana e della convivenza comune, per confermare l’importanza di tali valori come àncora di salvezza per tutti e cercare di diffonderli ovunque.

Questa Dichiarazione, partendo da una riflessione profonda sulla nostra realtà contemporanea, apprezzando i suoi successi e vivendo i suoi dolori, le sue sciagure e calamità, crede fermamente che tra le più importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l’allontanamento dai valori religiosi, nonché il predominio dell’individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l’uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti.

Noi, pur riconoscendo i passi positivi che la nostra civiltà moderna ha compiuto nei campi della scienza, della tecnologia, della medicina, dell’industria e del benessere, in particolare nei Paesi sviluppati, sottolineiamo che, insieme a tali progressi storici, grandi e apprezzati, si verifica un deterioramento dell’etica, che condiziona l’agire internazionale, e un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilità. Tutto ciò contribuisce a diffondere una sensazione generale di frustrazione, di solitudine e di disperazione, conducendo molti a cadere o nel vortice dell’estremismo ateo e agnostico, oppure nell’integralismo religioso, nell’estremismo e nel fondamentalismo cieco, portando così altre persone ad arrendersi a forme di dipendenza e di autodistruzione individuale e collettiva.

La storia afferma che l’estremismo religioso e nazionale e l’intolleranza hanno prodotto nel mondo, sia in Occidente sia in Oriente, ciò che potrebbe essere chiamato i segnali di una «terza guerra mondiale a pezzi», segnali che, in varie parti del mondo e in diverse condizioni tragiche, hanno iniziato a mostrare il loro volto crudele; situazioni di cui non si conosce con precisione quante vittime, vedove e orfani abbiano prodotto. Inoltre, ci sono altre zone che si preparano a diventare teatro di nuovi conflitti, dove nascono focolai di tensione e si accumulano armi e munizioni, in una situazione mondiale dominata dall’incertezza, dalla delusione e dalla paura del futuro e controllata dagli interessi economici miopi.

Affermiamo altresì che le forti crisi politiche, l’ingiustizia e la mancanza di una distribuzione equa delle risorse naturali – delle quali beneficia solo una minoranza di ricchi, a discapito della maggioranza dei popoli della terra – hanno generato, e continuano a farlo, enormi quantità di malati, di bisognosi e di morti, provocando crisi letali di cui sono vittime diversi paesi, nonostante le ricchezze naturali e le risorse delle giovani generazioni che li caratterizzano. Nei confronti di tali crisi che portano a morire di fame milioni di bambini, già ridotti a scheletri umani – a motivo della povertà e della fame –, regna un silenzio internazionale inaccettabile.

È evidente a questo proposito quanto sia essenziale la famiglia, quale nucleo fondamentale della società e dell’umanità, per dare alla luce dei figli, allevarli, educarli, fornire loro una solida morale e la protezione familiare. Attaccare l’istituzione familiare, disprezzandola o dubitando dell’importanza del suo ruolo, rappresenta uno dei mali più pericolosi della nostra epoca.

Attestiamo anche l’importanza del risveglio del senso religioso e della necessità di rianimarlo nei cuori delle nuove generazioni, tramite l’educazione sana e l’adesione ai valori morali e ai giusti insegnamenti religiosi, per fronteggiare le tendenze individualistiche, egoistiche, conflittuali, il radicalismo e l’estremismo cieco in tutte le sue forme e manifestazioni.

Il primo e più importante obiettivo delle religioni è quello di credere in Dio, di onorarLo e di chiamare tutti gli uomini a credere che questo universo dipende da un Dio che lo governa, è il Creatore che ci ha plasmati con la Sua Sapienza divina e ci ha concesso il dono della vita per custodirlo. Un dono che nessuno ha il diritto di togliere, minacciare o manipolare a suo piacimento, anzi, tutti devono preservare tale dono della vita dal suo inizio fino alla sua morte naturale. Perciò condanniamo tutte le pratiche che minacciano la vita come i genocidi, gli atti terroristici, gli spostamenti forzati, il traffico di organi umani, l’aborto e l’eutanasia e le politiche che sostengono tutto questo.

Altresì dichiariamo – fermamente – che le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue. Queste sciagure sono frutto della deviazione dagli insegnamenti religiosi, dell’uso politico delle religioni e anche delle interpretazioni di gruppi di uomini di religione che hanno abusato – in alcune fasi della storia – dell’influenza del sentimento religioso sui cuori degli uomini per portali a compiere ciò che non ha nulla a che vedere con la verità della religione, per realizzare fini politici e economici mondani e miopi. Per questo noi chiediamo a tutti di cessare di strumentalizzare le religioni per incitare all’odio, alla violenza, all’estremismo e al fanatismo cieco e di smettere di usare il nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo e di oppressione. Lo chiediamo per la nostra fede comune in Dio, che non ha creato gli uomini per essere uccisi o per scontrarsi tra di loro e neppure per essere torturati o umiliati nella loro vita e nella loro esistenza. Infatti Dio, l’Onnipotente, non ha bisogno di essere difeso da nessuno e non vuole che il Suo nome venga usato per terrorizzare la gente.

Questo Documento, in accordo con i precedenti Documenti Internazionali che hanno sottolineato l’importanza del ruolo delle religioni nella costruzione della pace mondiale, attesta quanto segue:

- La forte convinzione che i veri insegnamenti delle religioni invitano a restare ancorati ai valori della pace; a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune; a ristabilire la saggezza, la giustizia e la carità e a risvegliare il senso della religiosità tra i giovani, per difendere le nuove generazioni dal dominio del pensiero materialistico, dal pericolo delle politiche dell’avidità del guadagno smodato e dell’indifferenza, basate sulla legge della forza e non sulla forza della legge.

- La libertà è un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libertà di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina è l’origine da cui deriva il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi. Per questo si condanna il fatto di costringere la gente ad aderire a una certa religione o a una certa cultura, come pure di imporre uno stile di civiltà che gli altri non accettano.

- La giustizia basata sulla misericordia è la via da percorrere per raggiungere una vita dignitosa alla quale ha diritto ogni essere umano.

- Il dialogo, la comprensione, la diffusione della cultura della tolleranza, dell’accettazione dell’altro e della convivenza tra gli esseri umani contribuirebbero notevolmente a ridurre molti problemi economici, sociali, politici e ambientali che assediano grande parte del genere umano. 

- Il dialogo tra i credenti significa incontrarsi nell’enorme spazio dei valori spirituali, umani e sociali comuni, e investire ciò nella diffusione delle più alte virtù morali, sollecitate dalle religioni; significa anche evitare le inutili discussioni.

- La protezione dei luoghi di culto – templi, chiese e moschee – è un dovere garantito dalle religioni, dai valori umani, dalle leggi e dalle convenzioni internazionali. Ogni tentativo di attaccare i luoghi di culto o di minacciarli attraverso attentati o esplosioni o demolizioni è una deviazione dagli insegnamenti delle religioni, nonché una chiara violazione del diritto internazionale.

- Il terrorismo esecrabile che minaccia la sicurezza delle persone, sia in Oriente che in Occidente, sia a Nord che a Sud, spargendo panico, terrore e pessimismo non è dovuto alla religione – anche se i terroristi la strumentalizzano – ma è dovuto alle accumulate interpretazioni errate dei testi religiosi, alle politiche di fame, di povertà, di ingiustizia, di oppressione, di arroganza; per questo è necessario interrompere il sostegno ai movimenti terroristici attraverso il rifornimento di denaro, di armi, di piani o giustificazioni e anche la copertura mediatica, e considerare tutto ciò come crimini internazionali che minacciano la sicurezza e la pace mondiale. Occorre condannare un tale terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. 

- Il concetto di cittadinanza si basa sull’eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia. Per questo è necessario impegnarsi per stabilire nelle nostre società il concetto della piena cittadinanza e rinunciare all’uso discriminatorio del termine minoranze, che porta con sé i semi del sentirsi isolati e dell’inferiorità; esso prepara il terreno alle ostilità e alla discordia e sottrae le conquiste e i diritti religiosi e civili di alcuni cittadini discriminandoli.

- Il rapporto tra Occidente e Oriente è un’indiscutibile reciproca necessità, che non può essere sostituita e nemmeno trascurata, affinché entrambi possano arricchirsi a vicenda della civiltà dell’altro, attraverso lo scambio e il dialogo delle culture. L’Occidente potrebbe trovare nella civiltà dell’Oriente rimedi per alcune sue malattie spirituali e religiose causate dal dominio del materialismo. E l’Oriente potrebbe trovare nella civiltà dell’Occidente tanti elementi che possono aiutarlo a salvarsi dalla debolezza, dalla divisione, dal conflitto e dal declino scientifico, tecnico e culturale. È importante prestare attenzione alle differenze religiose, culturali e storiche che sono una componente essenziale nella formazione della personalità, della cultura e della civiltà orientale; ed è importante consolidare i diritti umani generali e comuni, per contribuire a garantire una vita dignitosa per tutti gli uomini in Oriente e in Occidente, evitando l’uso della politica della doppia misura.

- È un’indispensabile necessità riconoscere il diritto della donna all’istruzione, al lavoro, all’esercizio dei propri diritti politici. Inoltre, si deve lavorare per liberarla dalle pressioni storiche e sociali contrarie ai principi della propria fede e della propria dignità. È necessario anche proteggerla dallo sfruttamento sessuale e dal trattarla come merce o mezzo di piacere o di guadagno economico. Per questo si devono interrompere tutte le pratiche disumane e i costumi volgari che umiliano la dignità della donna e lavorare per modificare le leggi che impediscono alle donne di godere pienamente dei propri diritti.

- La tutela dei diritti fondamentali dei bambini a crescere in un ambiente familiare, all’alimentazione, all’educazione e all’assistenza è un dovere della famiglia e della società. Tali diritti devono essere garantiti e tutelati, affinché non manchino e non vengano negati a nessun bambino in nessuna parte del mondo. Occorre condannare qualsiasi pratica che violi la dignità dei bambini o i loro diritti. È altresì importante vigilare contro i pericoli a cui essi sono esposti – specialmente nell’ambiente digitale – e considerare come crimine il traffico della loro innocenza e qualsiasi violazione della loro infanzia. 

- La protezione dei diritti degli anziani, dei deboli, dei disabili e degli oppressi è un’esigenza religiosa e sociale che dev’essere garantita e protetta attraverso rigorose legislazioni e l’applicazione delle convenzioni internazionali a riguardo.

A tal fine, la Chiesa Cattolica e al-Azhar, attraverso la comune cooperazione, annunciano e promettono di portare questo Documento alle Autorità, ai Leader influenti, agli uomini di religione di tutto il mondo, alle organizzazioni regionali e internazionali competenti, alle organizzazioni della società civile, alle istituzioni religiose e ai leader del pensiero; e di impegnarsi nel diffondere i principi di questa Dichiarazione a tutti i livelli regionali e internazionali, sollecitando a tradurli in politiche, decisioni, testi legislativi, programmi di studio e materiali di comunicazione. 

Al-Azhar e la Chiesa Cattolica domandano che questo Documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi.

In conclusione auspichiamo che:

questa Dichiarazione sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volontà;

sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l’estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni;

sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano;

sia un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano.

Questo è ciò che speriamo e cerchiamo di realizzare, al fine di raggiungere una pace universale di cui godano tutti gli uomini in questa vita.

Abu Dhabi, 4 febbraio 2019

 

Sua Santità 
Papa Francesco 
 Grande Imam di Al-Azhar
Ahmad Al-Tayyeb

            

sabato 18 gennaio 2020

Ignis Calafia

Hoy, la Comandancia Ignis Calafia cumple tres años de fundación. Gracias a todos nuestros hermanos en armas por su apoyo, especialmente al Fr. Mario Rolleri por ser el promotor de establecer el Temple en California y a Roberto Amato Ami, Magnus Magister por su incondicional apoyo y también al Cdte. Gabino Pintado por su constante labor en bién de la orden. Y muy sobre todo a Nuestra Señora la Reina de Los Angeles bajo cuyo manto nos cobijamos. Ysamur Flores Peña Prior Magistral. nnDnn